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Walter Orioli da anni svolge un’intensa attività artistica supportato dalla presenza di prestigiosi eventi espositivi nazionali ed internazionali nelle città di Milano, Bari, Roma, Manaus (Brasile). Collabora inoltre attivamente alle iniziative di gruppi e circoli per la salvaguardia della natura e del paesaggio. Ha insegnato psicologia della percezione all'Istituto Statale d’Arte di Monza, e diretto varie compagnie teatrali. Ha scritto cinque libri che sono diventati dei classici sul tema del teatro in funzione terapeutica. Molte delle sue opere esposte nel 2007 sono state ispirate ai ricordi di un viaggio nell’Amazzonia brasiliana e all’eterna presenza dell’acqua. Visitati dall’autore, nella primavera del 2006 i villaggi fluviali e i colori della foresta tropicale del Rio Tabajos,vengono riproposti nell’essenzialità che solo l’acquerello potrebbe mostrare. Colori delicati che suonano come un campanello d’allarme speciale per la salvaguardia dell’ambiente naturale su tutto il pianeta. Nascono anche i legni salvati dal fuoco, tronchetti destinati alle stufe e ai camini che Orioli dipinge destinandoli a diventare i testimoni di possibile conservazione. Nel 2008 scopre le scatole luminose e inizia la ricerca delle trasparenze dettate dai colori su carta di riso retroilluminate. Ricerca in atto tutt’oggi con diverse esposizioni a partire dalla Val di Non (luglio 2008) a Varenna (agosto 2008). Nel 2009 con la nascita del Circolo Artistico Politeama si dedica alla pittura su grandi tele con colori acrilici. Nel novembre 2009 partecipa all'incontro internazionale d'arte con Linea Trasversale a Berlino, in occasione del ventennale della Caduta del Muro.
"Ominide" Berlino - novembre 2009 “Dipingo nella speranza di scoprire ciò che avevo pensato prima di dipingere.” Di lui hanno scritto: Con la freschezza e la spontaneità del suo tratto, Walter Orioli ci trasmette la gioia e la “meraviglia” che l’incontro con le trasparenze e le sottili sfumature dell’acquarello ha “scatenato” in lui. L’immediatezza del suo entusiasmo si riflette in tutte le sue opere dove lo sfondo naturalistico diventa spunto e “teatro” per far emergere il grande e delicato gioco delle emozioni. Si direbbe un impulso impressionista quello che anima queste opere e le spinge verso la potente semplicità dei luoghi dove la poesia comincia a prendere forma. L’uso che l’artista fa del colore sembra voler coinvolgere i fruitori delle opere nella sua personale esperienza di esplorazione della leggerezza e della fluidità. Chi si dà il tempo di osservare questi acquerelli con uno sguardo sensibile e disposto a dischiudersi non può non essere contagiato dalla gioia “nascente” che si produce in uno spazio interiore abitato dalla morbidezza e dall’armoniosità. Milano 15 ottobre 2007 Carmen Calò, psicologa
Dai tuoi acquarelli traspare una delicatezza che si rispecchia in elementi semplici della natura, un sentimento di immobilità del tempo in cui i colori e le forme si dilatano e migrano in una dimensione quasi metafisica. C’è un alternarsi di modalità espressive convenzionali e di tratti in cui emerge una spinta a disfarsi della forma per inseguire qualcosa di complesso e indefinito. Esprimono di te una parte che di solito non si vede. Sembrano appartenere a un altro. Pescara 21 ottobre 2007 Claudio Merini, psicoterapeuta
Atelier: via La Gera 106 - Villatico di COLICO - LC - Lago di Como Per comunicare con Walter Orioli: walter@walterorioli.it |
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